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Ancora oggi, purtroppo, oltre il 60% delle donne scopre di avere un carcinoma della mammella con le proprie mani quindi, in attesa di una effettiva ed estesa copertura della popolazione con programmi di screening, la donna deve essere attenta al proprio seno e controllarlo, o farlo controllare regolarmente. Un’analisi statistico-epidemiologica delle ultime decadi ha evidenziato inequivocabilmente che il tumore della mammella è una neoplasia in continuo e costante aumento cui si associa, però, una contemporanea diminuzione statistica della mortalità. La significativa tendenza alla riduzione della mortalità da carcinoma mammario che si sta osservando in molti paesi è ascrivibile non solo ai progressi delle terapie ma anche al miglioramento della diagnosi e alla maggior sensibilità delle donne che si sottopongono con sempre maggior frequenza a controlli preventivi, sia spontaneamente, sia nel contesto di programmi di screening. Al fine di ottenere i massimi vantaggi dall’attività di diagnostica, ogni intervento deve avvenire nel contesto di un programma ben organizzato e controllato, cui devono essere assicurate le necessarie risorse sia strutturali che professionali per garantire, con adeguati livelli qualitativi, le attività sanitarie successive alla diagnosi, vale a dire la terapia e il follow-up (controlli clinico-strumentali periodici). In conseguenza di tali imprescindibili premesse, è stato voluto, organizzato ed attivato il Centro di Senologia diretto dal Dott Dario Rovini. Obiettivo principale è quello di creare un Centro interamente dedicato alla Diagnosi e Cura delle patologie mammarie. Le moderne organizzazioni eroganti servizi sanitari sono sempre più basate sulla multidisciplinarietà che si realizza attraverso la configurazione di processi, l’integrazione ed interazione delle professionalità, l’appropriatezza, l’efficacia e l’efficienza nell’uso delle risorse. La complessità che caratterizza il percorso di diagnosi e cura della paziente affetta da patologia tumorale della mammella richiede il coinvolgimento, infatti, di una pluralità di figure specialistiche che lavorino insieme in modo coordinato e sequenziale onde offrire alla paziente, nel minor tempo possibile e senza spostamenti eccessivi, il massimo dell’efficacia secondo linee guida condivise che assicurino l’adozione di protocolli diagnostici e terapeutici, scientificamente validati. Obiettivo prioritario del Centro Senologico dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio è quello di far si che gli accertamenti di I° livello arrivino a una conclusione diagnostica nel minor tempo possibile. Con la possibilità di poter utilizzare dei supporti cito-istologici, si è in grado nell’arco di 2-3 giorni di poter arrivare ad una precisa diagnosi di natura, consci dell’importanza di una comunicazione sollecita in donne ovviamente sconvolte dal solo pensiero della possibilità più pessimistica. Ulteriore caratteristica decisamente importante per i pazienti è la possibilità del Centro di poter usufruire di stretta e giornaliera collaborazione con l’U.O Oncologia Medica, diretta dalla dott.ssa Anna Chiara Leporini. Questa stretta collaborazione rende fattibile una ben precisa strategia terapeutica, cosa che contribuisce ovviamente a legittimizzare la completezza delle opportunità terapeutiche attuabili all’interno del Centro di Senologia. Infine, da ultimo, ma non secondaria a nessuno, il Centro di Senologia può avvalersi della stretta collaborazione col Servizio di Radioterapia, diretto dal Prof. Fabio Volterrani, in grado pertanto di offrire un trattamento radiante complementare sulla mammella, come pure su lesioni a distanza sintomatiche. In altri termini siamo in grado di offrire un trattamento a 360 gradi, comprensivo di tutte le possibilità terapeutiche oggi umanamente riconosciute e validate in patologia mammaria oncologica. Le caratteristiche fondamentali e i punti di forza del Centro, oltre alla qualità delle prestazioni erogate, sono: - La rapidità della diagnosi (clinica, radiologica, istopatologica) e di programmazione terapeutica; - La completezza del percorso diagnostico-terapeutico e di follow-up nella Struttura ospitante; - La sicurezza per le pazienti di essere seguite da un gruppo multidisciplinare di medici da anni dedicati a queste problematiche e in grado di rispondere, tempestivamente ed esaurientemente, a quesiti attuali o futuri.
PERCORSO CLINICO Le pazienti con sospetta diagnosi di patologia neoplastica della mammella saranno sottoposte agli accertamenti di I° livello presso l’Ambulatorio Clinico e di Radiologia, cui possono recarsi spontaneamente oppure venire inviate dopo l’effettuazione di un esame clinico sia da parte dello specialista che da parte del medico di base. L’esame clinico, sia successivo che, meglio, precedente gli esami strumentali radiologici, è la base in senologia clinica in quanto deve essere l’occasione per affrontare con la donna il problema, o presunto tale, del tumore al seno. Fa parte integrante degli accertamenti diagnostici, fornendo guida alla esecuzione e aiuto alla interpretazione. Da esso derivano informazioni che moduleranno e condizioneranno l’intero processo terapeutico successivo, caratterizzato oggi da molteplici combinazioni terapeutiche, spesso pluridisciplinari, che necessitano sicuramente di un primo approccio informatico-conoscitivo con la paziente. Inoltre permette al Professionista senologo la raccolta di informazioni anamnestiche, sia personali che familiari, necessarie per una eventuale indicazione a successive indagini specifiche a respiro familiare. L’attenta valutazione della mammella e del cavo ascellare permette altresì una corretta stadiazione clinica, fondamento basilare e imprescindibile per una programmazione terapeutica. A complemento e a seguito del colloquio con lo specialista senologo, verranno eseguiti gli esami strumentali e diagnostici appropriati: - Mammografia E’ la tecnica morfologica che permette l’esplorazione della mammella in tutta la sua completezza e che offre la maggior sensibilità anche per i tumori in fase iniziale soprattutto nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Consente inoltre di meglio definire l’estensione e la mono o multifocalità di eventuali lesioni sospette. Deve essere eseguita con apparecchi dedicati, in grado di produrre ottime immagini con dosi contenute.
- Ecografia E’ l’esame di elezione nelle donne giovani sintomatiche ed integra la mammografia in presenza di seno denso. Associata alla mammografia, ne incrementa la sensibilità sia su lesioni palpabili sia non palpabili. Può essere inoltre guida per manovre interventistiche ( reperimento preoperatorio, prelievo cito-istologico eco guidato). E’ un’indagine non invasiva attraverso l’utilizzo di una sonda a ultrasuoni che viene fatta scorrere sulla pelle di tutti i quadranti di entrambe le mammelle. Consente una documentazione fotografica idonea a confronti successivi. All’interno del Centro si avvale, pertanto, della collaborazione di medici ecografisti esperti che, in tempi decisamente stretti, sottoporranno la paziente a questo esame indolore.
Le pazienti , a questo punto dell’iter diagnostico, potranno/dovranno tornare dallo specialista senologo in quanto: - La valutazione complessiva dell’esame clinico, della mammografia e della ecografia depone per lesione mammaria benigna, non neoplastica e, quindi, meritevole di soli controlli periodici clinico-strumentali. Lo specialista senologo consiglierà lo screening periodico da fare, provvedendo a redigere una refertazione completa ed esaustiva per il medico curante. La paziente potrà così avere dei punti di riferimento precisi potendo contare su professionisti dedicati. - Il risultato finale degli accertamenti di I° livello indica una sospetta diagnosi di patologia neoplastica mammaria. Le pazienti saranno perciò indirizzate, dietro valutazione e colloquio del medico specialista senologo, agli accertamenti di 2° livello, che consistono in: - Esame Citologico: su ago aspirato di nodulo (palpabili e non) e su secrezione; - Biopsia stereotassica: (con trucut o con mammotome) sia su nodulo, sia su microcalcificazioni che su distorsioni sospette.
Una volta acclarata la diagnosi istologica, la paziente è valutata dal gruppo interdisciplinare mammella (GIC mammella) composto da: - Chirurgo di riferimento - Oncologo medico - Anatomo patologo - Radiologo Occasionalmente, e secondo necessità del caso, potranno affiancarsi anche il chirurgo plastico-ricostruttore, il radioterapista, il medico nucleare, il ginecologo, lo psicologo e il fisioterapista. Questo colloquio programmatico-terapeutico viene da molti ritenuto il punto cruciale, fondamentale per una corretta pianificazione dell’iter terapeutico che deve essere supportata sia da competenze tecniche e professionali inequivocabili, che da una completa partecipazione della donna che, quindi, deve essere completamente informata delle varie opzioni terapeutiche, della loro sequenzialità, dei risultati attesi e, infine, dei possibili disagi nonché complicazioni.
Per quanto più specificatamente attiene ad interventi chirurgici si possono elencare: -Quadrantectomia con o senza biopsia del linfonodo ascellare “sentinella”; -Quadrantectomia con dissezione ascellare dei 3 livelli linfonodali in blocco o in discontinuità; -In tutti questi casi ,ove opportuno,(ad esempio la quadrantectomia centrale o inferiore) si provvederà a rimodellamento mammario contestuale all’asportazione del quadrante mammario; -Mastectomia totale con e senza biopsia del linfonodo ascellare sentinella, talora, e ove indicato, con risparmio del complesso areola-capezzolo( Nipple sparing mastectomy); -Mastectomia radicale (nerve sparing e/o skin sparing);
Si può sinceramente affermare che, dal momento del primo accesso, ambulatoriale clinico e/o radiologico, la paziente verrà seguita in ogni direzione e sotto ogni punto di vista fino a controlli di follow-up decennali o a screening senologici a cadenza annuale.
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