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La chirurgia bariatrica trova indicazione nel paziente obeso con BMI>40 o >35 con una comorbilità, con età compresa tra 18 e 65 anni, dopo numerosi tentativi di terapia medico-dietetica falliti, che non presenta controindicazioni cliniche o psicologiche che lo rendono non idoneo alla chirurgia e ad un follow-up di lungo termine. La laparoscopia ha rivoluzionato negli anni 90 la chirurgia dell’obesità determinando una netta riduzione delle complicanze post-operatorie. La laparoscopia consente di ridurre il dolore post-operatorio, di accelerare la mobilizzazione del paziente e la ripresa dell’attività lavorativa. Gli interventi chirurgici bariatrici riconoscono due principali categorie : gli interventi di restrizione gastrica e gli interventi malassorbitivi. Gli interventi restrittivi mirano al calo ponderale determinando la restrizione drastica e permanente dell’introito alimentare mediante la riduzione della capacità gastrica. Gli interventi malassorbitivi mirano al dimagramento mediante l’instaurazione di un malassorbimento intestinale controllato. La chirurgia bariatrica è in grado di risolvere il diabete nel 90% circa dei casi, l’ipertensione arteriosa in più del 75%, la sindrome delle apnee notturne nella quasi totalità dei soggetti; la qualità della vita migliora significativamente e la stessa mortalità si riduce dell’89% nell’arco di 5 anni.
Le caratteristiche fondamentali di una procedura per la cura dell’obesità devono essere la completa reversibilità e la miniinvasività. Non esiste inoltre l’obesità, ma esiste il paziente obeso e quindi la scelta dell’intervento deve essere indirizzata a soddisfare le diverse abitudini e i differenti comportamenti alimentari.
Bendaggio gastrico regolabile: Il bendaggio gastrico regolabile rappresenta il classico intervento chirurgico mini-invasivo di tipo restrittivo. Consiste nel posizionamento per via laparoscopica di una benderella di silicone nella parte più alta dello stomaco che determina la restrizione gastrica. Il bendaggio è collegato ad un piccolo serbatoio collocato in profondità nel fianco sinistro in modo tale che non sia visibile che permette di regolare dall’esterno il restringimento dello stomaco.
Bypass bilio-intestinale: Il meccanismo di azione del bypass bilio-intestinale è il malassorbimento intestinale. Questo si ottiene separando le secrezioni biliari e il succo pancreatico (responsabili dell'assorbimento dei grassi) dal ciclo alimentare. Infatti la lunghezza dell’intestino deputata ad assorbire il cibo è molto ridotta (50 centimetri invece di 4 metri). Presso il nostro Centro è possibile eseguire l’intervento completamente in laparoscopia.
Palloncino intragastrico: L’alternativa non chirurgica di trattamento dell’obesità è rappresentata dal posizionamento per via endoscopica del palloncino intragastrico che agisce stimolando il senso di sazietà gastrico. Il palloncino può costituire un metodo preliminare alla chirurgia per ridurre il rischio operatorio e per educare il paziente ad un diverso comportamento alimentare o può rappresentare la cura in casi di obesità di I e II grado.
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